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Archive for Informatica

Facebook, nuovo tasto per gestire la privacy

facebookFacebook ha apportato una modifica all’interfaccia utente presente nella paginetta che tutti vedono quando sono collegati, si tratta della messa in evidenza dei pulsanti Impostazioni e privacy.

Iniziativa molto interessante da parte di Facebook visto e considerato che molti utenti, purtroppo, non modificano per niente la loro privacy e lasciano i loro dati aperti a tutti cosicchè chiunque possa vederli e, se è un malintenzionato, usarli per chissà quali loschi scopi scopi (la magior parte delle volte i dati sono oggetto di compravendita tra ditte e multinazionali per fare le loro indagini di mercato etc).

Uno dei principali motivi per cui è stata apportata questa modifica è proprio la privacy, recentemente si è alzato un polverone su Facebook e Instagram per quanto riguarda l’assorbimento di quest’ultima da parte di Facebook e sulle nuove norme sulla privacy che in sostanza dicono che dal 16 di gennaio Instagram passerà tutti i dati dei suoi utenti a Facebook, anche quelli di coloro che usavano Instagram e non Facebook.

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Megaupload spera nella Nuova Zelanda per tornare online

megaupload

E’ bastato un post su Twitter per ridare la speranza a tutti gli amanti dell’amatissimo CyberLocker Megaupload.

Il post lanciato dal fondatore di Megaupload Kim Schmitz (in arte Kim Dotcom) su Twitter annuncia lo spostamento dei server per il nuovo Megaupload in Nuova Zelanda, promettendo un servizio basato sulla legalità e protetto dalla legge, annunciando così un ritorno di fiamma che farà scalpore.

Dopo aver sognato con il lancio del dominio Me.ga nel Gabon(Africa),  ci ha pensato  Blaise Louembe, il ministro delle comunicazioni del Gabon, a bloccare – almeno temporaneamente – il lancio di Me.Ga. 

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Mozilla Firefox integra Facebook nel Browser

mozillaGrazie alle Social API il mozilla firefox ospiterà parti del sito al suo interno, aspettando nuove collaborazioni.

Due colossi dell’innovazione del web collaborano per creare qualcosa di molto innovativo, Mozilla e Facebook, entrambi, negli anni sono diventati coloro che più hanno saputo rispondere alle esigenze degli utenti restando in continuo aggiornamento.

Mozilla è la casa del noto Browser Web Mozilla Firefox (ma anche di altri prodotti interessanti) e Facebook è la piattaforma web che si appresta a diventare (se già non lo è) il più grande contenitore del mondo.

Sarà per questo che quest’ultimo riscuote sempre molta attenzione da parte di utenti e sviluppatori (meno in Borsa). Mozilla vorrebbe rendere più semplice l’interazione con il social network grazie a nuove API molto “social” anticipando tutti nel lancio di quello che sarà un futuro sempre più pieno di interazioni tra colossi del web che si “uniscono” per migliorarsi.

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Schermata Blu su Windows: capirne le cause

Come dare una spiegazione alla Schermata Blu di Windows:

La schermata blu di windows è la cosa più terrificante che puo capitare ad una qualsiasi persona che possiede un personal computer,quando compare significa che ci sono problemi quindi non è un bel sintomo.

La schermata blu compare quando il computer (con Windows) presenta un problema critico di qualsiasi natura difficilmente risolvibile.

Di solito vengono fuori per conflitti hardware o nell’installazione di software che vanno ad intaccare appunto zone hardware “buggate” (con errori) e di conseguenza si blocca tutto.

La cosa più anomala è che queste schermate blu restanno visibili per un lasso di tempo brevissimo e non ci danno la possibilità di capire di cosa si tratta perchè il sistema si riavvia in automatico.

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Google ha bloccato The Pirate Bay nelle proprie ricerche

A metà Agosto Google aveva comunicato di aver aggiornato il proprio algoritmo per garantire una maggior tutela dei diritti d’autore.

Ciò significa che un sito può ricevere un avvertimento in caso Big G si accorga che al suo interno è presente del materiale piratato. Se i moniti diventano numerosi, scatta la ‘squalifica’, ossia viene abbassato il ranking.

Per ogni sito sarà memorizzato il numero di richieste di rimozione dei contenuti protetti da diritti d’autore e per conoscere quali sono i siti più a rischio è stata allestita un’apposita graduatoria.

Oggi la società di Mountain View ha deciso di sospendere la funzione di autocompletamento che appare quando si fanno ricerche correlate al sito The Pirate Bay.

Se si prova a clooegarsi sul motore di ricerca di Google e si digitano le prime lettere di Pirate Bay, si nota che il sito non comparie più tra i suggerimenti. Tuttavia, scrivendo l’intero nome e dando l’invio, esso compare tra i risultati.

Questo sistema di moniti, tuttavia, potrebbe trasformarsi in un autogol per Google. Infatti uno dei siti contenenti il maggior numero di contenuti che non rispettano i diritti d’autore probabilmente è proprio Youtube.

Fonte

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